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29 marzo 2009

Il vino


Colore rosso rubino intenso, compatto, con una sottile unghia rubino.

Naso reattivo che si propone in maniera decisa con profumi speziati di pepe e fruttati di amarene e frutti di bosco; con il passare dei minuti si apre su note tostate e di cacao amaro.

In bocca ha un gusto secco che esprime con grande energia ed esemplare equilibrio; sviluppa una trama gustativa tesa e continua con tannini serrati, acidità viva e un finale persistente, succoso e sapido in cui ritornano nette le sensazioni pepate.

Accompagna senza incertezze una carne di manzo alla brace, ma può regalare piacevoli sorprese servito leggermente fresco su una parmigiana di melanzane cucinata a regola d’arte.

Vino rosso, di una ristretta area della provincia di Ascoli Piceno, ottenuto dalla vinificazione di uve rosse: Montepulciano 60%, Sangiovese 40%.

Prende la denominazione di "superiore" dopo un anno di maturazione.

29 giugno 2008

Disponibilità

Vendemmia 2009

Resa uva per ettaro: 50 Q.
Bottiglie prodotte: 10.000

Analisi:
  • alcool: 14 vol.
  • acidità totale: 5,20 g/l
  • anidride solforosa totale: 0,058 g/l
  • acidità volatile: 0,73 g/l
  • estratto secco: 30,40 g/l
  • zuccheri riduttori 1,9 g/l
  • pH 3,82

I vitigni



Montepulciano: L'origine di questo vitigno a bacca nera è sempre stata incerta; spesso lo si è confuso con il Sangiovese, probabilmente a causa dell'esistenza del comune toscano di Montepulciano. Anche gli studiosi, come il Molon (1906), lo classificavano tra i Sangioveti. Oggi è certo che i due vitigni non hanno nulla in comune. Viene coltivato prevalentemente in Abruzzo, Marche e nelle altre regioni del centro-sud adriatico. Ha molti sinonimi, fra cui Montepulciano d'Abruzzo, uva abruzzese, Primaticcio, Cordisco ecc. Oggi, grazie al lavoro accurato di alcuni produttori ed enologi, il Montepuciano è uscito alla ribalta come uno dei vitigni rossi di più elevata qualità. Il Montepulciano predilige ambienti caldo-asciutti ed esposizioni soleggiate per garantire una buona e regolare maturazione dell'uva. Vinificato, in purezza, garantisce vini di comprovata qualità, adatti all'invecchiamento, mentre migliora gli uvaggi con altri vitigni, consentendo di ottenere profumi che ricordano il gusto "bordolese.

Sangiovese: è uno dei vitigni italiani più antichi ("sangue di Giove"), per alcuni era già noto agli Etruschi. E' senz'altro l'uva a bacca rossa più diffusa in Italia, soprattutto in Toscana, Umbria, Emilia Romagna. Vi sono molte tipologie di Sangiovese, ma vengono comunque divise in due categorie: Sangiovese Grosso, il più pregiato, del quale viene coltivata una quantità limitata, quasi totalmente nella zona di Montalcino (SI), dove viene chiamato Brunello e nella zona di Montepulciano (SI), dove prende il nome di Prugnolo Gentile; Sangiovese Piccolo, il più comune, che prende vari sinonimi, a seconda delle zone, fra cui Morellino presso Scansano. Fornisce vini di color rosso rubino intenso, tannico, di buon corpo, armonici e con gradevole retrogusto amarognolo: si presenta di aroma fruttato da giovane, ma, invecchiato, sprigiona profumi, affinandosi notevolmente. Impiegato in uvaggi con vitigni "miglioratori", guadagna in colore, armonicità ed aromaticità.